La Presenza Che Si Sente Anche In Silenzio
(Non per dimostrare. Ma per donare qualcosa di mio.)
C’è un tipo di voglia che non brucia.
Non ti fa agitare.
Non ti fa sforzare di essere interessante.
È una voglia silenziosa, quasi calma.
Ma forte.
Dentro.
È la voglia di esserci.
Non per dimostrare.
Ma per donare qualcosa di mio —
con la fiducia che qualcuno lo sentirà.
Non è facile da riconoscere, all’inizio.
Perché siamo cresciuti con l’idea che se vuoi attrarre qualcuno — una ragazza, un pubblico, anche solo l’attenzione di qualcuno — devi spingere, convincere, brillare.
E invece no.
Ci sono momenti in cui capisci che non vuoi più convincere nessuno.
Vuoi solo offrire il tuo suono.
Come facevo io, quando suonavo:
non vedevo l’ora di salire sul palco.
Non per far vedere quanto fossi bravo.
Ma perché sapevo che quello stile lì — il mio — avrebbe fatto vibrare qualcuno.
Questa è la voglia giusta.
Quella che ti fa alzare lo sguardo.
Quella che ti fa camminare verso la gente.
Quella che ti fa parlare a una donna senza “fare colpo”, ma con presenza.
E se non funziona?
Pazienza.
Perché non stai facendo uno show.
Stai condividendo qualcosa di tuo.
Quella voglia non ha bisogno di applausi.
Ha solo bisogno di una fessura di ascolto.
E se anche solo una persona ti sente,
se anche solo uno sguardo si ferma…
allora è successo qualcosa.
Ed è vero.
Sedurre non è urlare.
Non è avere le parole perfette.
Non è esibirsi come se fossi a un casting.
Sedurre, per noi, è portare il tuo suono nel mondo.
È accettare di essere visti mentre sei te stesso.
E fidarti che qualcuno, da qualche parte, sentirà la nota giusta.